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Newschange.me tra i “magnifici otto” premiati dal fondo Google per l’innovazione dei media

Il progetto dell’italiana Mitecube è stato selezionato per un sostegno del 100%  per lo sviluppo di un prototipo da proporre alle testate all’inizio del 2017

Si chiama Newschange.me e promette di cambiare il modo nel quale consumeremo le notizie, il progetto che si è aggiudicato il sostegno al 100% del fondo Dni creato da Google per l’innovazione digitale. Newschange.me è uno degli otto progetti italiani vincitori recensito sulle pagine di Prima Comunicazione. Proposto dalla software house romana Mitecube, il progetto beneficerà di un sostegno di 50mila euro per arrivare a un prototipo funzionante da proporre alle testate entro la prossima primavera.

I progetti europei finanziati nell'ambito del Google DNI Innovation Fund

L’intuizione di fondo è semplice: consumare informazione cambia la nostra visione del mondo, ma oggi il digitale ci offre l’opportunità di cambiare le notizie che consumiamo, insegnando senza fatica al sito di una testata che cosa preferiamo leggere.

L’idea di mettere dei “Like” alle notizie non è nuova, ma Fabio Dellutri, fondatore di Mitecube, punta più in alto grazie agli algoritmi sviluppati con il sostegno del gruppo di ricerca sugli algoritmi del DICII, guidato dal prof. Giuseppe F. Italiano dell’Università di Tor Vergata, partner del progetto. “Il nostro sistema non fa semplicemente una sentiment analysis di cosa viene più letto” spiega Dellutri che ha concepito il progetto insieme a Guido Romeo, ex data journalist di Wired, “ma assegna anche un punteggio a ogni utente in base alla sua vicinanza a determinati temi. E la stessa cosa avviene per gli articoli. È un po’ come avere un Netflix delle notizie”. La piattaforma, infatti, permette di creare una mappa dei temi affrontati da una testata e delle preferenze dei lettori producendo un pannello di controllo dell’universo dei lettori che giornalisti ed editori possono utilizzare per la propria programmazione editoriale o per iniziative di marketing.

La prima versione operativa di Newschange.me dovrebbe vedere la luce all’inizio del 2017 quando verrà proposta agli editori con una modalità freemium che offrirà gratuitamente alcune funzioni di base, mentre i servizi più sofisticati saranno a pagamento.

Mitecube ha già sperimentato con successo questo modello con il sito Voglioilruolo.it, la piattaforma online che aiuta i precari della scuola a individuare le cattedre di maggior interesse che oggi conta più di 100mila utenti, una parte dei quali paga una quota di 10 euro l’anno.

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Estratto articolo su Prima Comunicazione (Maggio 2016)